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La cerimonia della consegna

Mercoledì 12 Luglio 2000, a Saintes Maríes de la Mer, piccola cittadina nota come “capitale della Camargue", si è svolta una cerimonia che ha importanza storica per il mondo delle Arti Marziali.

Davanti numerosissimi praticanti di Yoseikan Budo, tra cui i delegati nazionali e i maestri più prestigiosi dei vari paesi dove questa disciplina è diffusa, Minoru Mochizuki Shihan, Fondatore della Scuola Yoseikan, colui che ne possiede il titolo di Soke, consegnava a suo figlio Hiroo Mochizuki, creatore dell'Arte Marziale Yoseikan Budo, il suo titolo e la sua eredità effettiva ed ideale, investendolo di fatto come secondo Soke.

Era presente all'avvenimento, simbolo della continuità futura, il giovane Michihito Mochizuki, figlio primogenito di Hiroo sensei e nipote di Minoru sensei. Il fatto era celebrato nella grande sala teatro della comunità carmarguese, sui tatami lì disposti per lo stage internazionale della scuola Yoseikan, in svolgimento.

Una cerimonia in se semplice e di impronta tradizionale, volutamente scarna, a simboleggiare la naturale successione all'interno di una famiglia.

Hiroo Mochizuki sensei si poneva nella tradizionale posizione di seisa di fronte al padre che, con l'attestato di conferimento davanti i suoi occhi, proclamava agli astanti la sua volontà e la sua successione. La voce dì Minoru Mochizuki, il suo giapponese, suonava solenne e profondo, raggiungendo tutti i presenti. La pergamena era poi offerta, ed accettata.

Credo che sia la prima volta che avvenga una trasmissione di questo tipo al di fuori del Giappone, tra due Maestri giapponesi rappresentanti di una scuola moderna, ma tradizionale, autenticamente giapponese.

Questo momento era stato deliberato in questo scenario europeo per due motivi. Il primo, purtroppo obbligato, nasceva dalla necessità di Minoru sensei, molto anziano e malato, di venire a stare in Europa dal figlio Hiroo sensei, non restandogli in vita nessun altro parente in Giappone. Il secondo da una contestazione che il vecchio Maestro muove alla sua madrepatria, dove i giovani si allontanano dalle tradizioni e dai costumi per abbracciare un modo di vita estraneo, americano, che egli ritiene piatto, senza profondità, rivolto verso il superfluo e il luccicante. Minoru Mochìzuki sensei è stato tra i pionieri del Budo giapponese in Europa ed ha sempre ammirato la cultura del Vecchio Continente, altrettanto antica e degna delle due millenarie culture orientali di Cina e Giappone. Uno dei suoi libri favoriti è la “Ascesa e Caduta dell'Impero Romano" di Gibbon e conosce bene la teoria degli alti e dei bassi delle culture. Se il mondo moderno porta esempi, se si esprime con modi diversi da quello di una volta, se cambia l'antico e il tradizionale, questi cambiamenti devono considerare la profondità esistente nel vecchio e trasportarla nel nuovo, per arricchirsi senza perdere ciò che è valido.

 

La scuola Yoseìkan possiede una incredibile varietà di tecniche, dovuta alla grande esperienza e voglia di ricerca, ardore marziale, che ha contraddistinto e tuttora contraddistingue il Maestro Minoru Mochizuki. Egli è l'ultimo testimone. di. quel periodo, all'inizio del secolo XX; dove geni delle Arti Marziali come Jigoro Kano, Morihei Ueshiba, Nakayama Hakudo, diedero il maggior impulso affinché venisse preservato l’aspetto morale, educativo e di crescita interiore già contenuto nel Bujutsu, per motivarlo in un cammino di conoscenza, il Budo.

Soprattutto la figura di Jigoro Kano sensei è stata sempre insostituibile esempio, nella memoria di Minoru sensei, di educatore e maestro. Tutta la sua opera è stata motivata dall’insegnamento ricevuto da questo grande educatore, che lui chiamava “il Grande Insegnamento di Kano".

La grande conoscenza ricevuta dai suoi Maestri, pur nel pieno rispetto, è stata elaborata da Minoru Mochizuki sensei secondo il principio tradizionale dello Shu – Ha - Ri, dove l'allievo è chiamato, all'inizio, a seguire pedissequamente insegnamento e, le azioni del suo maestro (Shu). Poi, con la maturazione tecnica, assumere un atteggiamento più consapevole ed autonomo (Ha), fino a giungere alla sua “elaborazione personale" dello stesso metodo di partenza (Ri). La scuola di Minoru sensei, lo Yoseikan, coltiva la padronanza di più Arti Marziali, in modo da completare il controllo della sfera personale, delle tre distanze, dei tre tempi, dei tre momenti in cui si svolge l'azione corretta e favorevole.

Anche nei suoi ultimi tempi, pur anziano e malato, il Maestro Minoru Mochizuki conservava tutto il suo spirito e la sua presenza, il suo sguardo coglieva tutto e la sua volontà non conosceva flessioni. La sua missione è stata quella di tramandare la sua tecnica, il suo insegnamento, i suoi modi, perché si continui il ricordo dei suoi Maestri, e di lui stesso, attraverso la sua opera. Perché dal suo punto d'arrivo qualcun altro prosegua, perché ci sia evoluzione e miglioramento.

 

Hiroo Mochizuki sensei, il nuovo Soke, porta già sulle sue spalle il suo ruolo di creatore dello Yoseikan Budo. Questo metodo vuole essere, al tempo stesso, rivoluzionario e tradizionale. Arrivato assai giovane in Europa, poco più di ventenne, con l'enorme insegnamento ricevuto dal padre, Hiroo sensei è stato subito affascinato dal modo di vivere e dalla filosofia della Vecchia Europa, interessandosi profondamente alle discipline da combattimento occidentali. Trovando poi eccessivo e snaturante lo spirito sportivo impresso dagli europei al Judo e al Karate, notando l'isterilirsi del gesto e l'eccesso di specializzazione, Hiroo Mochízuki sensei si è ricordato delle antiche scuole classiche di Bujutsu, dove si studiava il combattimento in forma totale e completa. Così ha creato, dato forma allo Yoseikan Budo, dove anni, corpo a corpo, colpi, si trovano uniti in modo armonico, logico ed efficace. Il sistema accetta le scoperte e le teorie occidentali della scienza e medicina, incorpora diversi concetti e tecniche di pugilato, savate, lotta, scherma occidentale. Allo stesso tempo rimane ben disegnato il suo patrimonio originario, assunto dalle Arti, Marziali giapponesi. A questo patrimonio si unisce la ricerca del movimento, della continuità, di nuove definizioni per lo sfruttamento della forza. Il risultato è volto alla ricerca di se stessi, alla scoperta del senso sociale, dello “spirito del rispetto".

Con la trasmissione del ruolo di Soke Hiroo Mochizuki sensei riceve tra le sue mani l'eredità patema, un patrimonio culturale, una collezione di antiche opere d'arte, sculture dei corpi in movimento nello spazio sferico. E' l'uomo adatto per riceverla, un vero ponte umano tra due antiche e uniche culture.

 

Questa cerimonia ha sancisce un passaggio, il caso e la necessità l'hanno fata accadere, proprio in questo tempo, e forse disegnano un simbolo spontaneo su cui meditare.

Questa cerimonia, inoltre, chiudeva un periodo di confusione, dove alcuni hanno cercato di approfittare della malattia del Maestro Minoru Mochízuki per ricavare vantaggi o prenotarsi diritti. Ora tutto è chiaro. Il Maestro Hiroo Mochizuki è il nuovo Soke legittimo della Scuola Yoseikan e raccoglie intorno a lui stesso e alla sua scuola tutti i maestri e praticanti, allievi suoi e di suo padre, per andare avanti insieme.

 

 

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